Come fare foto notturne in città e alla via lattea

La fotografia notturna è sicuramente un tipo di fotografia molto interessante, permette di scoprire paesaggi naturali e cittadini sotto una luce completamente diversa. Fare fotografia notturna è diverso rispetto alla fotografia di paesaggio classica al tramonto/alba o comunque alla luce del sole. Innanzitutto andremo a distinguere tra la fotografia in città e quella più lontanto dalle fonti di luce e inquinamento luminoso.

Fotografia notturna in città

In questa categoria rientrano tutte quelle situazioni in cui c’è una predominante di luce artificiale, in questo caso dobbiamo tenere in considerazioni alcuni aspetti fondamentali:

  • il bilanciamento del bianco della luce artificiale: non tutte le luci sono uguali, potremmo trovare un misto luci classiche (vapori di sodio e di mercurio) e luci a led. Ognuno avrà differenti bilanciamenti del bianco e quindi la resa cromatica sarà ben diversa.
  • attenzione ai flare: i lampioni e i fari della auto sono sorgenti di luce molto forte e direzionale, quindi cercate di evitare che raggiunga direttamente l’obiettivo, o vi troverete flare molto difficili da togliere in post produzione.
  • la composizione è sempre fondamentale: gli accorgimenti tecnici sono d’obbligo, ma la composizione la farà sempre da padrona nella fotografia. Sfruttate anche le luci in questo caso, come quelle delle auto che possono arricchire la foto con linee guida interessanti.

Quali filtri possono aiutare nelle foto notturne in città?

Anche di notte ci sono filtri che possono aiutare, uno che spesso non viene considerato è il filtro polarizzatore. La capacità di tagliare la luce riflessa non è solo una proprietà “diurna”, ma ovviamente è possibile farlo anche con la luce artificiale di notte. Se state scattando in una situazione dove ci sono molte luci riflesse nell’acqua ad esempio, con il polarizzatore potete ridurne l’effetto ed evitare alte luci bruciate nei riflessi. Così come potrete regolare i riflessi su qualsiasi superfice non metallica che avete nella scena. Quindi non sottovalutiamo un buon polarizzatore quando dobbiamo gestire dei riflessi, anche se non di giorno.

Un altro filtro, creato appositamente per la notte, è ovviamente il NiSi Natural Night. La sua funzione primaria è bloccare le frequenze di luce nell’intorno dei 580-600 nm.

Test spettrometro Natural Night

In questo modo otteniamo un file RAW che non presenta questa particolare dominate giallastra ma bensì è più tendente al magenta, dopo aver aggiustato il bilanciamento del bianco ci ritroviamo una foto più bilanciata, più fredda e con le altissime luce più smorzate. Si tratta di un effetto particolare, che è più facile mostrare che spiegare:

Foto di Andrea Burla

In post-produzione andiamo a correggere i rossi (-35 in questo caso) e i verdi (+5), otteniamo uno scatto ancora più bilanciato.

 

Grazie all’utilizzo del Natural Night è possibile ottenere questo effetto con minime correzioni in post-produzione, senza il filtro avremmo dovuto utilizzare solo la correzione colore su Photoshop/Lightroom. Vediamo quale potrebbe essere il risultato applicando forti modifiche al bilanciamento dei colori.

 

Di seguito le modifiche al bilanciamento dei colori che abbiamo fatto.

Filtro Natural Night Esempio

Il risultato con il Natural Night è, come anticipato, particolare ma sicuramente unico.

Accorgimenti tecnici nelle foto notturne in città

Nel fotografare di notte in città è molto probabile che andremmo ad utilizzare un diaframma chiuso (f/8-f/11) per massimizzare la nitidezza dell’obiettivo e la profondità di campo. Se è di vostro gradimento potete chiudere il diaframma anche a f/14 o f/16 per ottenere un’effetto a stella sui punti luce, ma non tutti gli obiettivi riescono a riprodurre una stella piacevole. L’ISO verrà tenuto basso, per evitare troppo rumore, e di conseguenza il tempo di scatto sarà di svariati secondi. Per questo avremmo bisogno di un solido treppiedi.

Fare foto notturne alle stelle

Le foto notturne alle stelle si differenziano rispetto a quelle in città per un motivo fondamentale: si vedono le stelle e sono fatte lontane da forti fonti di inquinamento luminoso. Purtroppo è molto difficile allontanarsi del tutto dall’inquinamento luminoso, quindi usare un filtro come il Natural Night è d’aiuto per contrastare il classico baiore arancione che è spesso difficile da eliminare in post-produzione.

Accorgimenti tecnici nelle foto notturne alle stelle

In questo caso è fondamentale avere un obiettivo luminoso, almeno f/2.8. Inoltre andremo ad aumentare l’ISO in modo che il tempo di scatto non superi i 30″. In realtà il tempo di scatto dovrebbe dipendere dalla lunghezza focale dell’obiettivo, più è grandangolare e per più tempo possiamo scattare mantenendo le stelle puntiformi. La regola del 600 è un modo veloce per capire il tempo di scatto massimo che possiamo utilizzare prima che le stelle risultino mosse sulla nostra foto. Dovete dividere il numero 600 per la focale reale a cui state scattando, nel caso di APS-C Canon ad esempio, un 18mm è equivalente a 28.8mm su Full Frame.

Quindi: 600 / 28.8 = 20.83″. Potete scattare per un massimo di 20″. Ci sono anche altri fattori da considerare, ad esempio fotocamere con molti megapixel rendono più facile catturare il movimento apparente delle stelle (semplicemente perchè risolvono più dettagli), quindi se avete una fotocamera con un sensore ad alta risoluzione (da 24mpx in su su APS-C e da 36mpx in su su Full Frame) potete ridurre il numero da dividere a 500. Nell’esempio precedente: 500 / 28.8 = 17.36″. Il tempo massimo si abbassa a 17″.

Utilizzando un grandangolo tra 16 e 20mm, diaframma f/2.8, ISO 3200 e circa 30″ di esposizione abbiamo un punto di partenza quasi sempre valido per la fotografia notturna. Ovviamente con fonti di luce molto ridotte. Purtroppo è molto difficile assicurarsi che l’inquinamento luminoso sia assente, anche nei luoghi più remoti è spesso presente un alone dovuto all’umidità dell’aria e delle luci anche a decine di KM di distanza. In questo caso il filtro Natural Night può essere d’aiuto, ma ricordiamoci di incrementare circa mezzo stop l’esposizione nel caso di molta luce d’inquinamento (perchè viene “bloccata” e quindi non raggiunge il sensore).

Fotografare le stelle via lattea

In questa foto è presente sia l’inquinamento luminoso “classico” a destra, sia l’Airglow (verde) a sinistra.

Ci sono poi altre situzioni notturne, più rare, ma non meno interessanti; ad esempio fotografare l’aurora boreale. Nella foto qui sotto vediamo come il Natural Night ha quasi del tutto rimosso l’alone arancio delle luci del paese. Sicuramente sarebbe stato possibile intervenire in post-produzione, ma in modo così selettivo e preciso non è facile assicurarsi un lavoro perfetto.

Gamma prodotti Natural Night

Il NiSi Natural Night è disponibile in molti formati: circolare, a lastra da 100 e 150mm, anche per il drone DJI Mavic Pro, Phantom 4 Pro/Adv e in svariati kit per Mavic Air e Mavic 2 Pro oltre che in kit insieme ad altri filtri circolari.

  • Filtri per drone

     79,90
    Aggiungi al carrello Details
  • Filtri circolari

    Circolare a vite
  • Sistema 100

    100x100mm
    Aggiungi al carrello Details
  • Sistema 150

    150x150mm
    In riordino
    Details
  • Filtri per drone

     104,99
    Aggiungi al carrello Details
  • Filtri per drone

    Aggiungi al carrello Details
  • Filtri per drone

     139,90
    Aggiungi al carrello Details
  • Filtri per drone

    Aggiungi al carrello Details
  • Filtri per drone

    Aggiungi al carrello Details
  • Filtri per drone

    Aggiungi al carrello Details
  • Filtri circolari

    4 Filtri
     249,00 295,00