Mauro Tronto

Mauro Tronto è un fotografo di paesaggio.

Nei primi anni ’80 ha cominciato ad appassionarsi di informatica e microcomputer ed ha coltivato questo fortissimo interesse per molti anni, fino ad arrivare ai giorni nostri. Questa sua passione, unita alla piena convergenza e maturità dell’era digitale, è stata la chiave principale che ha determinato il suo avvicinamento allo studio della fotografia ed alle sue incredibili forme di espressione. L’amore per la natura, avuto fin da quando era bambino, ha sicuramente orientato il suo approccio fotografico al paesaggio naturale, veicolando le scelte verso un mondo sempre amato ma mai esplorato con “occhi diversi”. I suoi scatti hanno ricevuto molteplici riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali (Europen Wildlife Photographer of the Year, Memorial Maria Luisa, MontPhoto …). Molte le sue interviste rilasciate in prestigiose riviste di settore come Progresso Fotografico ed Asferico.

NiSi Italia: Un paesaggio da fotografare si cerca o si trova lungo la propria strada?

Mauro Tronto:

Quando si approccia la fotografia di paesaggio, la nostra mente proietta un’immagine del luogo che vorremmo scattare, il nostro immaginario dipinge quel luogo in base alle nostre aspettative ideali, quasi a dettare un’idea precisa di ciò che andremo a ricercare sul campo. Questo succede quando il sia ha piena coscienza del “sentire” e trova applicazione concreta nella scelta del luogo e del periodo dell’anno che si sceglie per fotografare. L’incidenza della luce, delle maree se approcciamo un paesaggio marino, le previsioni meteo della zona, sono tutti elementi che fanno parte della mia “ricerca” del momento, della condizione particolare, dell’esperienza unica da immortalare. Insomma, la pianificazione di un viaggio è determinante e può fare la differenza sul risultato finale. Ma nella fotografia di paesaggio non esiste una scienza esatta delle cose, quando si ha a che fare con l’imprevedibilità della natura tutto può mutare, e proprio questo aspetto mi spinge spesso a tentare anche quando le cose non sembrano andare nella direzione del “pianificato a tavolino”.

NiSi Italia: Quale è l’elemento fondamentale in grado di rendere speciale un ‘tuo’ paesaggio?

Mauro Tronto:

Nella fotografia di paesaggio trovo una fonte inesauribile di ispirazione che mi spinge a ricercare con cura tutti gli elementi in grado di descriverne nel modo migliore forza e carattere. La luce è sicuramente l’elemento distintivo e determinante nella mia fotografia ed è alla sua continua ricerca che destino tutte le mie energie e la mia passione. Catturare la luce, descriverne con essa gli elementi della natura, tracciarne i contorni fissandone degli attimi irripetibili. Trasmettere gli stati d’animo del momento interpretando attraverso la fotocamera situazioni ed emozioni di una visione puramente intimista. Questo è veramente ciò che alimenta la mia passione per la fotografia e credo che questo sia l’elemento fondamentale in grado di trasmettere realmente l’idea di un “mio” paesaggio.

NiSi V6 con CPL Landscape, NiSi ND64, NiSi GND Medium 3 Stop

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NiSi Italia: L’abilità tecnica, le attrezzature e l’esperienza del fotografo sono un fattore decisivo all’interno delle tue immagini? O esiste un fattore esterno e meno controllabile?

Mauro Tronto:

Inutile negare che tutte le componenti di cui mi chiedi contribuiscono in qualche misura a determinare una “bella” fotografia di paesaggio. Avere l’ottica giusta, una buona attrezzatura di scatto e saper dosare queste componenti con la giusta esperienza, è sicuramente un vantaggio in termini di prodotto finale. Ma una fotografia di paesaggio con la F maiuscola per essere tale deve essere in grado di coinvolgere lo spettatore. Dalla lettura di una gran foto mi aspetto sensazioni,  emozioni,  mi aspetto cose che ne tecnica ne abilità sono in grado di “costruire”. Fattori esterni imprevedibili o meno controllabili come vento, pioggia, neve, sono per me elementi che scatenano la fantasia e la creatività del fotografo, quelli che te lo fanno riconoscere.

NiSi Italia: Sei stato uno dei precursori dell’utilizzo dei filtri neutri nella fotografia di paesaggio in Italia. Hai qualche suggerimento da dare a chi oggi si avvicina a questo aspetto tecnico della fotografia?

Mauro Tronto:

La  questione relativa alla differenza di gamma dinamica tra il nostro occhio e il sensore della nostra fotocamera, è da sempre stata al centro di accesi dibattiti in merito a strumenti e tecniche di post-produzione disponibili per cercare di affrontare e superare in modo definitivo il problema. La mia convinzione assoluta, il voler affrontare “sul campo” la spinosa questione, ha fatto inevitabilmente ricadere la scelta sull’utilizzo dei filtri neutri digradanti (GND) che ancora oggi, dopo tanti anni, posso considerare come i miei più fedeli compagni di avventure fotografiche. Per andare sullo specifico potrei nominarti il polarizzatore, il GND Medium 3 stop e l’ND1000 come filtri immancabili nel mio zaino, ma ti direi una mezza verità, dal momento che il mio zaino è sempre pieno di questi straordinari vetri

NiSi V6 con CPL Landscape, NiSi ND1000, NiSi GND Hard 3 Stop
NiSi V6 con CPL Landscape, NiSi ND1000, NiSi GND Soft 3 Stop