Filtri ND Senza Dominanti Colore

Quando si parla di filtri fotografici non si può non parlare delle dominanti colore. Nonostante le caratteristiche dei filtri siano molte e tutte molto importanti, la dominante colore è quella che è immediatamente comprensibile a tutti. Se scattiamo una foto senza filtro, e dopo averlo montato ci troviamo una forte dominante magenta o blu o gialla, sicuramente c’è qualcosa che non va.

Il bilanciamento del bianco

Qualcuno potrebbe dare la colpa al bilanciamento del bianco, dipende, a volte è lui il colpevole. Se usate un filtro di cui siete sicuri della sua neutralità, come i NiSi, e invece la foto ha una forte dominante, molto probabilmente è il bilanciamento del bianco automatico che ha sbagliato temperatura. Questo può succedere soprattutto con filtri ND di forte intensità, come 6-8-10 Stop. Infatti, impostando il bilanciamento automatico, la fotocamera cerca di settare la temperatura giusta per la scena, purtroppo attraverso filtri ND molto scuri questa operazione è molto difficile, e alla fine i valori di temperatura (in kelvin) e tinta (verde/magenta) sono sballati. Ovviamente questo inconveniente non è un problema di per se, l’importante è scattare in RAW e poi impostare bilanciamento del bianco e tinta in post produzione, basta prendere il valore dello scatto senza filtro e impostarla come WB e Tinta. Ogni valutazione del filtro va fatto a parità di temperatura e tinta tra prima e dopo. Per i filtri NiSi, con praticamente zero dominanti, otterrete la foto corretta; il problema è quando anche con lo stesso bilanciamento del bianco la foto presenta colori diversi, questa è la dominante colore introdotta dal filtro.

Le dominanti colore nei Filtri ND

Quelli che comunemente chiamate filtri ND sono in realtà Filtri Neutral Density, dove ND è l’abbreviazione ovviamente. Quindi i filtri ND nascono come filtri a “Densità Neutra”, questa caratteristica rende possibile l’assorbimento di luce in modo uniforme su tutte le frequenze di onda. Il segreto dei filtri ND è tutto in questo semplice ragionamento: se la luce che attraversa il filtro viene assorbita in modo uniforme in tutte la lunghezza d’onda, allora il filtro avrà fatto il suo lavoro perfettamente.

Per esempio: prendiamo un filtro ND64 (6 stop), questo filtro assorbe per definizione la luce di una quantità tale che quella che possiamo misurare dal lato opposto è 64 volte minore. In un filtro ND perfetto a qualsiasi frequenza dobbiamo misurare una riduzione di luce di 64 volte, a 450nm (blu) come a 500nm (verde) o 590 (arancione) dobbiamo rilevare la stessa quantità di luce dall’altro lato del filtro. Cosa succede se misuriamo il doppio di luce ad esempio a 450nm? la foto molto probabilmente avrà una forte tinta blu, perchè la luce di quella lunghezza non è stata efficacemente ridotta come negli altri colori, quindi, in proporzione, ne abbiamo più di prima sulla foto.

Misurare le dominanti con un grafico

Da questo ragionamento deriva un grafico molto esplicativo per indicare, empiricamente, le dominanti di un filtro ND. Possiamo mettere su un grafico le lunghezze d’onda (in nm) e la trasmissione in % corrispondente. Quello che andremo a controllare è se la % di trasmissione rimane uniforme per tutto lo spettro. Non ci interessa il valore assoluto di trasmissione, questa dipende dall’intensità (stop) del filtro. Cioè, se la trasmissione è del 25% vuol dire che 1/4 della luce attraversa il filtro, quindi si tratta di un ND4 2 Stop (riduzione di 4 volte), ma questo non è lo scopo del test. Il test sottostante mostra 4 curve di 4 filtri ND di marche differenti. Un filtro è, ovviamente, NiSi. Tutti i filtri NiSi (quadrati o circolari) hanno lo stesso vetro e trattamenti ottici, quindi è un test valido per qualsiasi filtro NiSi oggi in commercio (per essere precisi si tratta di filtri IR NanoPro, ad esempio la vecchia serie AR è diversa, ma oggi non è più in produzione). Gli altri 3 sono di Lee, Haida e Cokin. Non diremo a quale appartengono. Abbiamo testato anche B+W, Tiffen e altri marchi, ma qui abbiamo scelto i più rappresentatativi, tutti gli altri avevano curve simili a quelle del filtro 2 e filtro 4.

Filtri NiSI vs Haida

Osserviamo la curva del filtro NiSi, l’andamento è molto regolare su tutto lo spettro del visibile e anche oltre. Questo indica che il filtro assorbe la luce in modo molto uniforme su tutto lo spettro, senza risultare sbilanciato in nessuna lunghezza d’onda. Quindi, il filtro NiSi è virtualmente senza dominanti. Osservando gli altri, ad esempio “l’altro filtro 2“, osserviamo come c’è una variazione di risposta molto disomogenea, da 460nm a 500nm c’è una caduta della trasmissione molto elevata (oltre il 10%) che comporta un assorbimento più alto intorno ai 500nm (celeste-verde) rispetto che 460nm (blu), quindi molto probabilmente una dominante blu. Più ci avviciniamo all’infrarosso (intorno di 700nm e oltre) e più aumenta la trasmissione di luce, portando particolari problemi in esposizioni lunghe sopra il minuto.

Osservando i due grafici a destra: “altro filtro 1” e “altro filtro 3“, è palese come questi due filtri sono praticamente trasparenti alle frequenze di rosso e infrarosso. Il filtro 1 è abbastanza constante inizialmente, ma finisce fuori scala dai 670nm in poi. Per esposizioni prolungate (sopra i 30/60 secondi) la foto risultante sarà molto tendente al magenta. Invece il filtro numero 3 risulta il peggiore tra quelli testati, oltre ad essere scostante fin dall’inizio già a 600nm (giallo-arancione) inizia una rapida ascesa fino al 100%, già a 690nm. La trasmissione del 100% a 690nm indica che se stiamo usando un filtro ND64 da 6 stop, questo non avrà nessun effetto sulla luce da 690nm in poi. Quindi i rossi più profondi e tutto l’infrarosso raggiungeranno il sensore, creando una dominante rossa/magenta. Inoltre già a 660-670nm siamo a 50% della trasmissione, quindi ci aspettiamo uno scatto praticamente inutilizzabile con questo filtro.

Facciamo notare che abbiamo utilizzato filtri che si trovano in una forchetta di prezzo ±35€ dai filtri NiSi, quindi nella stessa categoria.

Filtri senza dominanti colore

L’assenza di dominanti nella pratica

Le misurazioni che abbiamo effettuato non rimangono un puro esercizio accademico, ma hanno una forte rilevanza nella pratica. Osserviamo lo scatto sopra, scattato senza filtro ND. Cosa succede utilizzando un filtro non NiSi rispetto ad un filtro NiSi?

NiSi Filters vs LeeFiltro ND NiSi

Il filtro a sinistra è quello che abbiamo testato e chiamato “altro filtro 2“, anche solo leggendo la curva era possibile notare la forte dominante blu. Ci teniamo a notare che tutte le foto sono state scattate con lo stesso WB e poi esportate in JPG dal file RAW senza nessun tipo di modifica.

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