Filtri ND1000 – A cosa servono e quali scegliere

I filtri ND (Neutral Density, cioè a Densità Neutra) sono uno degli strumenti più utilizzati in fotografia di paesaggio, architettura e non solo. Grazie alla capacità di filtrare la luce senza aggiungere dominanti sono impiegati per gestire la quantità di luce che colpisce il sensore sia per necessità creative che tecniche. In questo articolo vedremo nel dettaglio a cosa servono i filtri ND (con un focus sui filtri ND1000), quali scegliere, quali sono i tipi fondamentali presenti sul mercato e perchè non tutti i filtri ND sono uguali.

A cosa servono i filtri ND1000 da 10 Stop

Abbiamo già accennato che i filtri ND sono a densità neutra, questo comporta una riduzione della luce che li attraversa ma in modo neutro, cioè senza introdurre dominanti. I filtri ND sono molto utili per le lunghe esposizioni (guida alla lunga esposizione), e in tutte quelle situazioni in cui vogliamo ottenere un certo tempo di scatto ma non possiamo impostare a piacimento il diaframma e il valore ISO (quindi la sensibilità del sensore alla luce). Facciamo due esempi in due situazioni tipo molto diverse tra loro:

  • Stiamo scattando una foto di paesaggio o architettura in esterni e abbiamo impostato il diaframma a f/11. Conosciamo il nostro obiettivo e sappiamo che la qualità a f/11 è quasi ottimale e alla focale che stiamo scattando avremo tutto a fuoco come desiderato (approfondimento sulla messa a fuoco nel paesaggio).  La sensibilità ISO impostata è quella nominale, infatti non vogliamo ridurre la gamma dinamica e aumentare il rumore, ma vogliamo la massima quantità di informazioni che il sensore può registrare, e questo avviene alla sensibilità ISO nominale. A questo punto rimane solo il tempo di scatto come variabile, obbligatoriamente dobbiamo impostare il tempo che permette un’esposizione corretta. Il fotografo però può avere in mente altre scelte creative per lo scatto, potrebbe voler scattare a 1/2″ per catturare un leggero movimento nelle onde, oppure per 2 minuti per registrare le nuvole in movimento o addirittura scattare per 10 e più minuti per ottenere uno scatto di architettura particolare e senza la presenza di persone. A questo punto sono fondamentali i filtri ND, infatti con un filtro a densità neutra possiamo compensare la luce per poter scegliere il tempo di scatto che preferiamo. L’ND1000 varrà probabilmente utilizzato per raggiungere tempi di scatto di diversi secondi o minuti (a seconda della luce ambientale), se invece volete solo allungare i tempi di poco potete scegliere un filtro ND8 (3 stop). Se il vostro obiettivo è scattare lunghe esposizioni di giorno è meglio puntare su filtri da 15 o 20 stop, come approfondito su questo articolo sulle lunge esposizioni diurne.
  • Una situazione tipo differente può presentarsi nel caso di foto scattate in pieno giorno dove è richiesta un’apertura ampia, immaginiamo una foto di ritratto dove il fotografo vuole mantenere un diaframma molto aperto (f/2.8 o più) per controllare la profondità di campo. Se la luce è troppo forte e l’otturatore non riesce a raggiungere un tempo abbastanza veloce (la maggior parte delle fotocamere sono limitate a 1/4000″ o 1/8000″) lo scatto risulterà sovraesposto. Un filtro ND permette di ridurre la quantità di luce che colpisce il sensore e quindi permette di scattare con diaframmi molto aperti anche con luce molto forte. In questo caso un filtro ND8 (3 stop) è molto probabilmente sufficiente.

Filtro ND1000 quale scegliere

Qui il filtro ND1000 da 10 stop ha permesso di allungare il tempo di scatto per oltre 1 minuto e catturare sia il movimento dell’acqua che quello delle nuvole.

Filtri ND1000 cosa sono

In questo caso è stato utilizzato un filtro ND8 da 3 Stop, la minore densità dell’ND8 rispetto all’ND1000 è stata scelta per utilizzare un tempo di scatto di circa 2 secondi, necessari per catturare un leggero movimento delle onde.

Nei due esempi precedenti abbiamo parlato di filtri da 3 stop e 10 stop, la differenza sostanziale è che il filtro ND1000 (10 stop) blocca molta più luce di quello da 3 stop, risultando quindi più scuro alla vista. Ci sono diversi termini per riferirsi a questi filtri: la dicitura ND1000 è riferita alla frazione di luce lasciata passare dal filtro, che in questo caso è 1/1000mo. Quando ci riferiamo a “stop” si intende che il filtro dimezza la luce 10 volte, nel caso di un filtro ND1000 da 10 stop di assorbimento. Quando invece sentiamo parlare di filtro ND 3.0 stiamo considerando i logaritmo base 10 del fattore di assorbimento, se un filtro dimezza la luce il fattore di assorbimento è 2, il logaritmo in base 10 di 2 è 0.3. Per un filtro da 10 stop si tratta del logaritmo in base 10 di 210, cioè 3.0. Se ci riferiamo a un ND8 come filtro da 3 stop, allora un ND4 e un ND2 saranno filtri da 2 e 1 stop rispettivamente. Se invece parliamo di filtri ND16, ND32 e ND64 stiamo considerando filtri da 4-5-6 stop. Come evidente continuando la scala (ND128 – 7 stop, ND256 – 8 stop, ND512 – 9 stop, ecc) il filtro da 10 stop dovrebbe corrispondere a ND1024, ma per semplicità ci riferiamo ad esso come ND1000. Qui sotto trovate una tabella di conversione per filtri ND.

Stop Densità ND Fattore di assorbimento Tempo di scatto risultante (se 1″ senza filtro)
1 Stop ND2 0.3 2″
2 Stop ND4 0.6 4″
3 Stop ND8 0.9 8″
4 Stop ND16 1.2 16″
5 Stop ND32 1.5 32″
6 Stop ND64 1.8 64″
7 Stop ND128 2.1 128″
8 Stop ND256 2.4 256″
9 Stop ND512 2.7 512″
10 Stop ND1024 3.0 1024″

Quali Filtri ND1000 scegliere

Essendo tra i filtri più popolari in fotografia troviamo diverse soluzioni sul mercato, sia per quanto riguarda i materiali utilizzati sia per il metodo di aggancio sulla lente. Vediamo le differenze sostanziali tra i filtri ND1000 a vite i filtri ND1000 a lastra (o lastrina) e come essere sicuri di tenere in considerazione gli aspetti più importanti per queste due categorie.

Filtri da 10 stop a vite

I filtri a vite sono più economici rispetto quelli a lastra perchè utilizzano una quantità di vetro inferiore, che è di gran lunga il materiale più costoso. Questi filtri sono montati su un telaio in metallo (o plastica se molto economici) e si avvitano frontalmente sulla filettatura dell’obiettivo. I fattori da tenere in considerazione per un filtro da 10 stop a vite sono:

  • Il tipo di vetro utilizzato, non tutti i vetri sono uguali, quello ottico per applicazioni di precisione è il migliore e infatti viene utilizzato solo per gli elementi più importanti dei obiettivi fotografici (ad esempio negli elementi ED – extra-low dispersion, a bassissima dispersione)
  • Eventuali coating (Nano-Coating, IR, Anti-riflesso, ecc) applicati come trattamento al vetro
  • Il materiale della struttura del filtro, che su quelli più economici può essere in plastica o in leghe di metallo scadenti
  • Lo spessore del telaio del filtro, uno spessore minore riduce la caduta di luce laterale (vignettatura)

NiSi offre filtri ND1000 a vite solo in vetro ottico con trattamento IR, anti-riflesso e Nano Coating.

Filtri ND1000 Circolari a Vite 10 Stop

I filtri a vite circolari si avvitano direttamente sull’obiettivo, ma nel caso possediamo diversi obiettivi dobbiamo utilizzare anelli riduttori (che possono introdurre vignettatura meccanica) oppure dobbiamo dotarci di un filtro per ogni lente (se di diametro frontale differente). Se il nostro obiettivo è sperimentare con questo tipo di filtri potrebbe trattarsi di una scelta giusta, visti i costi inferiori, ma dobbiamo conoscere i limiti sopratutto per quanto riguarda la difficoltà di montaggio insieme ad altri importanti filtri come il polarizzatore e filtri graduati (GND).

Filtri ND1000 a lastra

I filtri ND1000 a lastrina, invece, sono quadrati di vetro ottico (o vetro comune, o resina in alcuni casi) che si inseriscono in apposite slitte montate sul filtro tramite un porta filtro (holder). Questi filtri sono molto più versatili rispetto quelli a vite per diversi motivi, tra cui la possibilità di essere montati anche su obiettivi senza filettatura (tramite holder appositi), non non bisogno di un filtro per ogni diametro delle filettature dei nostri obiettivi e si possono sommare diversi filtri insieme senza problemi, come Filtro ND1000 + GND + Polarizzatore. Nei filtri a lastra valgono gli stessi punti presi in considerazione per valutare i filtri a vite, ma la scelta della qualità del vetro e dei coating sono ancora più critici. Visto il costo molto elevato del vetro ottico professionale, molti produttori puntano a vetro di qualità inferiore, nessun coating o utilizzano resine trattate otticamente che non garantiscono una qualità ottica soddisfacente e uniforme. L’utilizzo di vetro e resine di qualità dubbia portano a diminuire e frastagliare la luce trasmessa e di fatto ridurre l’incisività di una lente. Per questo è importante che tutti gli elementi del nostro sistema ottico siano di altissima qualità, come approfondimento sulla qualità dei vetri ottici potete leggere questo articolo. Alcuni rivestimenti fondamentali sono:

  • Rivestimento anti-riflesso, fondamentale per evitare luci parassite, effetti fantasma negli scatti e non aumentare il flare nei nostri scatti
  • Rivestimento IR per bloccare la componente infrarossa della luce, questa componente è invisibile all’occhio umano ma il sensore della fotocamera la cattura, aggiungendo una dominante magenta agli scatti se predominante come accade negli scatti a lunga esposizione
  • Nano-coating, che incrementa di molto la resistenza all’acqua e olio (come quello presente naturalmente nella pelle) del vetro e quindi facilita le operazioni di pulizia anche sotto la pioggia e sul campo.

I filtri ND1000 possono essere uno strumento creativo fondamentale per il fotografo di paesaggio e non solo, ma è importante conoscerli bene e utilizzare filtri di qualità su sistemi versatili. NiSi offre l’holder V5 e V5-PRO come sistemi da 100mm, con anelli adattatori e polarizzatore inclusi nel kit e senza vignettatura anche a 16/17mm su full frame. Il V5 e V5-PRO montano filtri ND da 100mm, disponibili sia da 10 stop che in molte altre densità.

Filtro ND1000 lastrina 10 Stop