Come fotografare l’autunno: Guida e consigli

un articolo di Roberto Sysa Moiola

Come ogni anno il fotografo di paesaggio si trova a rincorrere il ciclo delle stagioni sino a balzare di colpo nella stagione dei colori per antonomasia, l’autunno. Un momento dell’anno in cui tutto esplode, con i colori che, nei mesi precedenti, si sono gradualmente preparati per il gran finale. Un paesaggista ha però la possibilità di sfruttare l’autunno in molti altri modi, sarebbe infatti molto riduttivo dedicare ogni sforzo a fotografare ciliegi, larici, tigli o betulle; la stagione, se il nostro occhio li saprà cogliere, ci offrirà tantissimi spunti per esprimere al meglio la nostra passione per la fotografia.

In autunno c’è una luce diversa, c’è la prima neve a creare contrasto, c’è la nebbia che si insinua nelle foreste, arriva il primo freddo a regalarci primi piani ghiacciati, ci sono i cieli disegnati dalla luce del tramonto che via via si fa più radente a dipingere il paesaggio. Ecco allora che, con un pizzico di planning, possiamo sfruttare a 360 gradi la stagione più piovosa dell’anno, senza farci scoraggiare ma piuttosto riuscendo a sfruttare la pioggia, la nebbia e quelle che potrebbero sembrare condizioni sfavorevoli a nostro favore.

Non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalle giornate di pioggia, anzi, proviamo ad esaltare quelle nebbie che si insinuano nelle foreste, attendendo pazienti quel fascio di luce a dipingere il paesaggio. E dato che non tutti i boschi si prestano al nostro intento di catturare la tavolozza dei colori, spetterà alla nostra fantasia riuscire ad immortalare momenti comunque affascinanti che questa stagione ogni anno ci regala.

Vediamo allora insieme alcuni esempi, e consigli, su come affrontare l’autunno.

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COLORE

Cominciamo dall’argomento più ovvio. Sono molte le località in cui recarci per sfruttare gli alberi, basta scegliere quelli che assumono colorazioni interessanti, specialmente nel contesto in cui sono inseriti. Sicuramente non sarà certo un singolo albero a creare un’atmosfera idilliaca, pertanto cerchiamo di individuare delle location in cui lo sfondo possa avere il giusto peso nel risultato finale.

 Ecco alcuni esempi:

Il ciliegio, di dimensioni notevoli, è il primo soggetto su cui cade lo sguardo, eppure mancherebbe davvero molto a questa fotografia se non avessimo avuto queste nuvole, la chiesa sullo sfondo e naturalmente le vette dolomitiche tra le più belle in assoluto, le Odle. Scattai questa foto dieci anni fa e da allora è un continuo peregrinaggio, segno che la location è sicuramente tra le migliori in assoluto durante l’autunno.

L’utilizzo di un filtro digradante per la parte superiore dello scatto e soprattutto del polarizzatore mi hanno permesso di realizzare uno scatto che in fase di editing ha necessitato di pochi aggiustamenti.

Vediamo ora come poter sfruttare il colore per creare uno scatto monocromatico. Ecco una scena in cui i colori caldi dominano la vista.

E’ stato uno scatto difficile per via di molte varianti ed ho dovuto calcolare molto bene gli orari della luna e del treno, che non passa normalmente prima dell’alba. La location scelta per lo scatto non è facilmente raggiungibile, se ci volete provare dotatevi di una corda e soprattutto non abbiate paura del vuoto.

In questo caso ho utilizzato un filtro Natural Night per smorzare un pochino la dominante calda della scena e poter separare quindi i colori freddi del cielo all’ora blu dal resto della foto. Un filtro ND4 mi ha infine aiutato a raggiungere il tempo di esposizione corretto per ottenere un treno sciato in un solo scatto, posto che avevo come obiettivo di ottenere una luna “stellata” e questo è avvenuto grazie ad un diaframma a f/11.

In questa stagione è interessante anche cambiare prospettiva rispetto al tanto amato grandangolo, il mio consiglio è quello di provare ad utilizzare un medio tele per raccontare l’accostamento dei colori. Ecco alcuni esempi:

In questo ultimo caso un ND da 16 a 64 potrebbe, in caso di presenza di vento, aggiungerà fascino allo scatto, quasi ad ottenere uno scenario al limite del puntinismo.

NEBBIA E INVERSIONE TERMICA

In autunno anche l’umidità gioca a nostro favore. Solitamente l’alba è il momento migliore, consiglio quindi di passare la notte in tenda per godere di questi momenti magici, nonostante la fatica dovrete mettere in conto di asciugare tutto ciò che si sarà inzuppato!
I primi raggi del sole, nel momento in cui incontreranno i banchi di nebbia incuneati tra valli e vette, andranno a creare ambienti dalla tridimensionalità unica. Scegliete anche zone lacustri e non ve ne pentirete. Vediamo cosa intendo dire:

Non dimenticate di sfruttare lo sfocato, a questo scopo uso delle lenti a focale fissa e dotate di aperture notevoli (da f1.8 fino a f1.4):

L’inversione termica è senz’altro una di quelle situazioni che ci lascerà a bocca aperta, è davvero incredibile sembrare di essere sospesi sopra ad un mare di nubi. Tanta bellezza significa però anche più difficoltà nel realizzare uno scatto completo, per non incappare in uno scatto banale facilitato da una situazione così incredibile. Mettetevi d’impegno e realizzate qualcosa di artistico che valorizzi la nebbia, inserendola nella composizione come spettatore e non come soggetto.

LA FOTOGRAFIA AEREA

Una recente possibilità, che può regalare molte soddisfazioni specialmente in questa stagione, ci è data dall’utilizzo dei droni, compatibilmente con i regolamenti e il disturbo che essi danno specialmente nell’ambiente alpino. Personalmente amo ricercare situazioni di contrasto, talvolta includendo una strada per raccontare il fragile connubio tra natura e uomo.

Cerchiamo anche di isolare il colore in modo da renderlo ancor più protagonista, come in questo caso:

Ci sono infine delle location difficili da fotografare, ma che con l’ausilio delle nuove tecnologie possiamo fotografare nel modo più originale possibile. E’ il caso di questo scatto alle Piramidi di Terra.

Quando utilizzo il drone solitamente monto un filtro digradante o un filtro polarizzatore sul mio Mavic2, questo perché la gamma dinamica del sensore non è ai livelli di una fotocamera e diventa quindi essenziale ottenere uno scatto il più “pronto” possibile. Ogni regolazione che andremo ad effettuare in editing tenderà a rovinare il file.

Non esistono ovviamente solo i droni. Ho iniziato anni fa un progetto di fotografia aerea che non ho ancora terminato e ripensando a tutte le foto che ho scattato in elicottero mi viene da consigliarvi un volo sulle Alpi o nelle Dolomiti, proprio nel periodo autunnale. Secondo me è il momento migliore per programmare un volo soprattutto perché quando si è in alto si ha bisogno di maggior tridimensionalità e chi più dell’autunno con i suoi contrasti può offrircela?

LA NEVE E IL GHIACCIO

In questo articolo non potevano mancare! Seppur prerogativa dell’inverno, la neve fuori stagione è ciò che di più sogno quando mi appresto ad affrontare nuove avventure nei mesi di Ottobre e Novembre. In fin dei conti, gli scatti a cui sono più affezionato sono proprio quelli che sto per mostrarvi, con l’augurio che questa mia testimonianza vi possa servire a trovare nuova linfa e idee per la vostra fotografia paesaggistica con l’autunno ormai alle porte.

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